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Perché oltre il 70% delle email non converte?

Secondo i benchmark delle principali piattaforme, oltre il 70% delle email non converte. Ma perchè? D'altronde, l’email marketing è uno dei canali più profittevoli per un eCommerce: costi bassi, controllo totale, ROI elevato. In questo articolo analizzeremo perché la maggior parte delle email non porta a una vendita, quali sono gli errori più frequenti e come migliorare le performance del tuo canale email.

Tabella dei Contenuti

Il paradosso dell’email marketing

C’è una verità nel mondo dell’email marketing che molti preferiscono ignorare: oltre il 70% delle email non converte.

Nel mondo del Digital Marketing, l’email marketing continua a essere uno degli strumenti più potenti e sottovalutati.  Nonostante l’avvento di social, advertising e automazioni sempre più sofisticate, l’email rimane il canale con il ROI più alto in assoluto, soprattutto per i brand eCommerce. Esistono, però, errori tecnici o strategici che fanno finire le tue email direttamente nello spam o nel cestino del tuo cliente. E questi stessi errori impediscono all’email marketing di fare ciò che dovrebbe: creare relazione, generare fiducia, portare una vendita.

Il problema, quindi, non è l’email marketing che non funziona. Anzi, questo è un canale che funziona e anche molto bene! Ma, allora, perché succede? Scopriremo più avanti che la maggior parte delle volte è la mancanza di strategia a determinare l’insuccesso delle tue email.

L’anatomia di un’email errata: gli errori più comuni nell’Email Marketing

Partiamo da una questione abbastanza semplice: la maggior parte delle email non converte perché non è progettata per farlo.
Che significa? Che quella email non è frutto di una strategia, non è stata progettata a priori per convertire, non risponde a un bisogno reale, non tiene conto del contesto in cui il lettore la riceve.

Quando un’email non funziona, l’errore però non è mai solo uno: un oggetto poco chiaro, un contenuto generico, una lista non segmentata, una CTA debole. Molti brand, inoltre, cadono nel tranello dell’estetica fine a se stessa, creando layout pesanti, sovraccarichi di immagini e privi di un equilibrio visivo che guidi l’occhio verso l’azione. Unisci tutti questi errori e avrai la tua email errata.

In un’epoca dominata dalla velocità, un’email che richiede troppi secondi per essere decodificata o che presenta una struttura caotica viene istantaneamente rigettata dal cervello dell’utente.

Analizziamo insieme, nel dettaglio, gli errori più comuni:

Liste non segmentate

Inviare lo stesso identico messaggio a ogni contatto significa ignorare deliberatamente la natura fluida del customer journey.

Quando un brand invia la stessa email a tutti, ignora completamente ciò che rende l’email marketing così potente: la possibilità di parlare a ciascuno in modo diverso. Un cliente fedele non ha gli stessi bisogni di un nuovo iscritto. Chi ha acquistato ieri non reagirà come chi non compra da mesi. Chi ha mostrato interesse per una categoria non si emozionerà per un’altra.

Mancare di segmentazione significa non vedere le persone dietro ai dati.

Contenuti generici e poco rilevanti

La mancanza di focus sul destinatario è uno degli errori tecnici più rilevanti. Il contenuto di un’email deve essere utile, pertinente e costruito sulla base delle reali esigenze del destinatario. Molte aziende inviano messaggi che sembrano rivolti a un pubblico indistinto, quasi immaginario. Sono scritte per tutti, ma per nessuno. Qual è la necessità, allora, di mandare un contenuto generico? Molto spesso ricade semplicemente nel “dover mandare qualcosa”. E quindi manca la strategia.

Il risultato è prevedibile: il lettore non trova nulla che lo riguardi davvero e smette di prestare attenzione.

Un contenuto, per essere efficace, deve essere:

  • tempestivo: inviato nel momento in cui il destinatario è più predisposto a riceverlo
  • pertinente: collegato ai suoi interessi
  • chiaro: immediatamente comprensibile
  • utile: deve risolvere un problema, rispondere a una domanda o proporre un valore concreto

Senza questi elementi, ci puoi scommettere, la tua email non verrà letta.

Errori tecnici (deliverability, spam, formattazione)

Spesso il problema è a monte della creatività: è una questione di infrastruttura. Errori nella configurazione dei protocolli di autenticazione o l’uso di una terminologia che possiamo catalogare come “non consentita”, attivano i filtri antispam dei provider.

Gli errori tecnici più comuni? Eccoli:

  • autenticazioni mancanti
  • domini non verificati
  • parole che attivano filtri antispam
  • immagini troppo pesanti
  • layout che si rompono su alcuni dispositivi

Ormai dovrebbe essere abbastanza chiaro: la deliverability è la base di tutto.

Email non ottimizzate per mobile

In un mondo mobile-first, un’email che si visualizza correttamente solo su desktop è un’email che, oggettivamente, non funziona. Oggi l’email viene aperta ovunque: in metro, in fila al supermercato, mentre si aspetta un caffè. Di conseguenza testi troppo piccoli, immagini che non si adattano allo schermo, colonne che si sovrappongono e link impossibili da cliccare rappresentano una barriera insormontabile per oltre il 60% degli utenti.

Un’email mobile-first non è solo una scelta tecnica: è un atto di rispetto verso il tempo e l’attenzione del lettore.

Call to Action deboli

La CTA è il cuore pulsante dell’email. È il punto in cui il lettore decide se fare un passo avanti o chiudere l’email.

Una call to action debole, nascosta o, peggio, contraddittoria, priva l’utente di una direzione chiara. Senza un invito all’azione che sia visivamente importante e testualmente persuasivo, il lettore conclude la lettura senza compiere il passo successivo, rendendo vano l’intero sforzo comunicativo.

Il cliente si sta chiedendo “perché dovrei farlo?”. Fornisci la risposta, perché se manca la conversione non ci sarà.

Mancanza di una strategia

Ultimo, ma forse il più importante. L’email marketing funziona quando ogni comunicazione è parte di un sistema: un flusso pensato per accompagnare l’utente dalla scoperta alla conversione, fino alla fidelizzazione.

Molti brand procedono per invii estemporanei, senza un piano editoriale o una logica di funnel. Senza una strategia definita, ogni email è un salto nel vuoto. Senza obiettivi misurabili, è impossibile ottimizzare i risultati e costruire un percorso di crescita sostenibile per il proprio eCommerce.

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Email marketing nel settore eCommerce

Nel settore eCommerce, l’email marketing è il cuore pulsante della retention. Di conseguenza, non può essere considerato un semplice canale di supporto, ma anzi un modo per crescere in modo sostenibile.

Ti serve un dato? Acquisire un nuovo cliente costa fino a sette volte di più che mantenerne uno esistente. E allora è chiaro: l’email è lo strumento più economico ed efficace per stimolare il riacquisto.

A differenza di altri strumenti, l’email offre un vantaggio competitivo: ti permette di comunicare in modo diretto con un pubblico che ha già espresso interesse verso il brand. In questo scenario, l’email emerge come la soluzione più economica e performante per stimolare il riacquisto. Lo scopo? Trasformare un cliente occasionale in un cliente fidelizzato.

Non è pura vendita nel senso stretto del termine (o quella che comunemente viene chiamata vendita “aggressiva”), si tratta di presidiare la mente del consumatore con una presenza discreta ma costante. È in questo momento che un cliente percepisce un valore.

Per un eCommerce, questo si traduce in tre pilastri fondamentali:

  • Misurabilità totale: ogni interazione è tracciabile, continua e basata sui dati reali.
  • Proprietà del canale: la lista email è un asset proprietario dell’azienda, ma soprattutto immune ai cambiamenti improvvisi degli algoritmi esterni.
  • Personalizzazione profonda: ogni messaggio può essere modellato sulle preferenze di ogni singolo utente.

Questi fattori rendono l’email marketing uno strumento strategico per aumentare la redditività, soprattutto in un mercato in cui i costi di acquisizione continuano a crescere.

Email marketing: come ottimizzare la conversione

Uno dei principali punti di forza dell’email marketing è la sua capacità di incidere in modo diretto e misurabile sulle conversioni. A differenza di altri canali, spesso influenzati da algoritmi o dinamiche esterne, l’email permette di lavorare su un pubblico che ha già dimostrato interesse verso il brand. Questo rende ogni comunicazione più mirata, più contestuale e, di conseguenza, più efficace.

L’email consente di:

  • intercettare utenti già attivi, che hanno visitato il sito, interagito con contenuti o effettuato acquisti
  • proporre contenuti e offerte basati su comportamenti reali, come prodotti visualizzati, categorie preferite o frequenza d’acquisto
  • guidare l’utente lungo un percorso chiaro, costruito attraverso sequenze logiche e misurabili
  • intervenire nei momenti critici del funnel, come il carrello abbandonato, il post-acquisto o la riattivazione di utenti inattivi

Questa capacità di adattarsi al comportamento del cliente rende l’email uno strumento essenziale per migliorare:

  • il tasso di conversione
  • il valore medio dell’ordine
  • la frequenza di acquisto
  • la retention
  • il customer lifetime value

In un contesto in cui i costi di acquisizione continuano a crescere e la competizione si intensifica, l’email marketing rappresenta uno dei pochi canali in grado di aumentare la redditività senza richiedere un incremento del budget pubblicitario. È un canale che lavora sulla relazione. Ed è proprio questa combinazione di controllo, personalizzazione e misurabilità che lo rende ancora oggi uno degli strumenti più solidi per sostenere la crescita di un eCommerce.

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Come costruire una strategia di email marketing che converte

A questo punto la domanda sorge spontanea: come si costruisce una strategia di marketing con il fine di convertire?

Per ottenere risultati concreti dall’email marketing non basta inviare comunicazioni regolari: serve una strategia strutturata, basata sui dati e orientata al comportamento reale degli utenti. Una strategia efficace non nasce da singole azioni isolate, ma da un sistema composto da segmentazione, automazioni, personalizzazione, ottimizzazione continua e analisi dei dati.

Questi elementi lavorano insieme per trasformare l’email da semplice canale informativo a leva di conversione e crescita per un eCommerce.

Segmentazione avanzata

La segmentazione è il punto di partenza di qualsiasi strategia performante. Significa suddividere la lista in gruppi omogenei sulla base di:

  • comportamento di navigazione
  • cronologia degli acquisti
  • frequenza di interazione
  • preferenze esplicite o implicite
  • valore del cliente nel tempo

Una segmentazione accurata permette di inviare messaggi più pertinenti, ridurre la dispersione e aumentare la probabilità di conversione. Significa parlare a ciascun cliente in modo coerente con il momento di vita in cui si trova.

Automazioni intelligenti

Le automazioni rappresentano la parte più strategica dell’email marketing moderno.

Consentono di attivare comunicazioni basate su trigger specifici, garantendo che ogni utente riceva il messaggio giusto nel momento più opportuno. Le automazioni fondamentali includono:

  • Welcome Series per introdurre il brand e accelerare la prima conversione
  • Carrello abbandonato per recuperare vendite perse
  • Post-acquisto per consolidare la relazione e stimolare nuovi ordini
  • Winback per riattivare utenti inattivi
  • Upsell e cross-sell basati su acquisti precedenti
  • Richieste di recensioni per aumentare la prova sociale

Questi flussi lavorano in modo continuo, generando conversioni anche in assenza di campagne manuali.

Personalizzazione dinamica

La personalizzazione è ciò che rende un’email realmente rilevante. Non si tratta solo di inserire il nome del destinatario, ma di adattare contenuti, prodotti, offerte e timing in base ai dati disponibili.

Esempi di personalizzazione efficace:

  • prodotti consigliati basati su acquisti precedenti
  • contenuti dinamici che cambiano in base al segmento
  • offerte personalizzate in base al valore del cliente
  • invii programmati nei momenti di maggiore attività dell’utente

Una personalizzazione ben progettata aumenta l’engagement, migliora l’esperienza utente e incrementa la probabilità di conversione.

Test A/B e ottimizzazione continua

L’email marketing è un processo interattivo. Questo significa che ogni elemento può essere testato e migliorato:

  • oggetto
  • anteprima
  • struttura del contenuto
  • immagini
  • CTA
  • orario di invio

Il test A/B permette di identificare ciò che funziona meglio per ciascun segmento, riducendo l’incertezza e aumentando progressivamente le performance. L’ottimizzazione continua è ciò che distingue una strategia statica da una strategia realmente orientata ai risultati.

Analisi dei dati e KPI

Immancabile nel nostro elenco, dal momento che una strategia efficace si basa sui numeri.

Monitorare i KPI permette di capire cosa funziona, cosa va migliorato e dove intervenire. I principali indicatori da analizzare sono:

  • Open Rate: misura l’efficacia dell’oggetto e della deliverability
  • Click Rate: indica la qualità del contenuto e della CTA
  • Conversion Rate: valuta l’impatto reale dell’email sul business
  • Revenue per email: misura il ritorno economico di ogni invio
  • Unsubscribe Rate: segnala problemi di pertinenza o frequenza
  • Spam Rate: indica criticità tecniche o contenuti percepiti come invasivi

L’analisi costante permette di prendere decisioni basate sui dati e, di conseguenza, di migliorare progressivamente l’intera strategia.

Il futuro dell’Email Marketing con Fluido Factory

Ricordi il dato da cui siamo partiti? Quel 70% che pesa, perché secondo diversi studi l’email non converte. ma non dovrebbe essere visto come il declino dell’email marketing, bensì come la prova strategica di quanto questo canale richieda competenze e un approccio metodico.

Quale dovrebbe essere, allora, l’obiettivo da porsi? Rientrare in quel 30% che riesce a convertire e a valorizzare uno strumento non solo potente, ma con un costo marginale. Riuscirci significa adottare un approccio completamente diverso rispetto alla logica dell’invio massivo. Significa costruire un’esperienza coerente, basata su una segmentazione precisa, su flussi di automazione che rispondono al comportamento reale dell’utente e su una perfetta continuità tra messaggio, timing e destinazione finale.

Per un eCommerce, questa non è più una scelta tattica, ma l’unico percorso praticabile per garantire una redditività sostenibile nel lungo periodo. Tieni a mente: il mercato premia la pertinenza.

Ed è proprio in questo punto che si inserisce il Fluido Factory. Il metodo è chiaro: si parte da uno studio del mercato e dall’analisi del contesto per poi sviluppare una strategia tailor-made per migliorare l’efficienza operativa e la redditività.

Fluido Factory si posiziona, allora, come la soluzione definitiva per il tuo brand, progettando ecosistemi su misura inseguendo un unico obiettivo: garantire che il messaggio corretto raggiunga l’utente giusto nel momento esatto in cui è più propenso all’azione per condurre l’attività a una crescita duratura.

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